Scuole elementari

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Programma pedagogico per le scuole elementari

Si tratta di un progetto comune di istituzioni culturali del Litorale, un giornale gratuito per bambini che, attraverso brevi articoli ma soprattutto indovinelli, quiz, disegni da colorare ed altri divertenti esercizi, spiega ai bambini argomenti di contenuto culturale ed il patrimonio delle nostre terre nonché fornisce informazioni sui laboratori in un’ istituzione culturale. Gli argomenti sono adatti agli alunni delle elementari, ma l’asilo può richiedere alcuni numeri gratuiti. A richiesta, i singoli temi trattati da Il Faro possono essere commentati dalla conservatrice-docente in asilo o nel Museo.

NOVITÀ! »Panem et Circenses!« – I giochi e la scuola nell’antica Roma

Secondo e terzo triennio delle scuole elementari (collegato al programma didattico di Storia nelle classi VI e VII)

Accolti dalla misteriosa Dama Lucida, gli alunni visitano la collezione museale dedicata all'epoca romana: “Come vivevano gli antichi Romani? Dove abitavano, com'erano vestiti, cosa mangiavano?” Con l'aiuto di repliche di utensili, vestiti e giochi, Lucida spiegherà questo ed altro, per poi accompagnare gli alunni nella “scuola romana”, dove si impara i numeri romani, scrive su tavolette cerate e viene a conoscere i metodi di misura romani. Si conclude giocando ad alcuni passatempi dell'epoca. I più piccoli ricevono in omaggio un disegno da colorare, mentre i più grandi possono verificare il loro sapere risolvendo un quiz a tema.

NOVITÀ! A ciascuno il suo … stemma! - Secondo e terzo triennio delle scuole elementari

Nel lapidario e nell’atrio del museo gli alunni visitano la collezione araldica ed epigrafica più ricca della Slovenia. Osservando gli stemmi delle famiglie nobili di Capodistria, scoprono le loro caratteristiche e, con l’aiuto del curatore, riconoscono le regole principali che studia l’araldica - la scienza del blasone. Segue il laboratorio dove ogni alunno – tenendo conto di queste regole e pensando alle caratteristiche personali che lo distinguono – crea il proprio stemma in una delle tecniche prestabilite.

È possibile abbinare questo agli altri programmi (ad es. Capodistria medievale).

Visite guidate nel museo e attivita’ didattiche con schede di lavoro

Si effettuano visite guidate di carattere generale, con schede di lavoro a richiesta, in tutto l’edificio del Museo oppure limitate a singole collezioni (archeologica, artistica, storico-culturale, etnologica, della storia contemporanea) e attività didattiche nel Museo su argomenti specifici nell’ambito delle collezioni museali (Capodistria attraverso il tempo, La cucina di un tempo, Il passato di pietra, Dal filo all’indumento, la collezione musicale Musica aeterna est…).

Si consigliano le seguenti visite guidate con schede di lavoro:

  • per la quarta elementare – collezione etnologica, collezione musicale;
  • per la quinta elementare – visita guidata nel palazzo Belgramoni Tacco, informazioni generali sul Museo quale istituzione culturale;
  • per la nona elementare – visita guidata della mostra di storia contemporanea, con particolare riferimento al periodo fra le due guerre mondiali.

 

Arenile archeologico – dai ritrovamenti archeologici agli oggetti esposti nel museo

Laboratori per il primo, secondo e terzo triennio delle scuole elementari

Per prima cosa, attraverso la collezione archeologica, gli alunni vengono a contatto con l’attività dell’archeologo e riflettono sul tragitto che i reperti “percorrono”, dallo scavo alla loro esposizione nella raccolta museale. Segue il lavoro nell’arenile archeologico che viene adeguato alle varie fasce d’età (3 moduli di laboratorio): gli oggetti ritrovati vengono ripuliti, disegnati, descritti, misurati, esposti, i frammenti vengono confrontati e ricomposti, gli alunni mettono alla prova se stessi con un “vero e proprio” scavo di una tomba di epoca romana.

Musica aeterna est – conoscenza della collezione musicale con attività creativa

Dalla terza elementare in poi

Gli alunni fanno conoscenza con la vita musicale nelle città del Litorale e nell’entroterra. Essi scoprono antichi strumenti, famosi musicisti, la musica spontanea e quella classica attraverso gli oggetti esposti, le schede di lavoro nonché esercitazioni divertenti e giochi (identificazione di errori, giochi ad incastro, giochi di memoria); alcuni strumenti popolari possono essere persino presi in mano e suonati. Su richiesta, la visita può essere ampliata con il laboratorio musicale dove si ascoltano registrazioni, si creano composizioni sonore, si canta accompagnati da strumenti elementari.

Caccia al tesoro – conoscenza delle collezioni museali in un modo un po’ diverso

Dalla quarta elementare in poi

Agli alunni vengono presentate per prima cosa delle diapositive sul Museo e sulle professioni ed esso collegate (adeguate alle fasce d’età). Segue una ricerca autonoma per gruppi fra le collezioni museali, durante la quale gli alunni, con l’aiuto di una mappa del Museo, individuano specifici oggetti presenti nei singoli spazi espositivi e li incollano nell’apposito spazio sulla mappa, attribuendo loro la corretta denominazione. La caccia si conclude quando il gruppo trova tutti gli oggetti e verifica la conoscenza acquisita; la “guida” del museo, arricchita da immagini, viene consegnata agli alunni per un eventuale uso successivo sia a scuola che a casa oppure per una nuova visita al Museo.

La valigia itinerante del museo - primo triennio delle scuole elementari (collegata al programma didattico della seconda elementare)

Quest’attività è costituita da più fasi e si svolge sia a scuola che a casa; i bambini si confrontano con la vita del passato, portano a scuola vecchi oggetti e preparano una mostra. Segue la visita in classe della Valigia itinerante del Museo: il conservatore porta con sé alcuni oggetti del Museo (giocattoli, indumenti, oggetti di cucina) che scopre assieme ai bambini e, così facendo, introduce quella che è la missione del Museo, il lavoro dei conservatori e dei restauratori. Quindi è la volta dei bambini che presentano al conservatore e ai loro compagni i propri oggetti. L’attività si conclude con la visita della collezione etnologica che ha luogo dopo qualche giorno e che può includere anche lo svolgimento di attività grafiche.

Laboratori collaterali alla mostra il passato intessuto (collezione etnologica)

La mostra illustra la creazione di indumenti, dalla produzione della materia prima di origine vegetale e animale, passando attraverso alla lavorazione del filo, fino alla filatura e alla produzione del tessuto nonché al confezionamento degli abiti ed è completata dalla rappresentazione della cultura dell’abbigliamento di città e di campagna, in passato, nel nostro territorio.

Chi ha confezionato la camicetta di Videk? - primo triennio delle scuole elementari

La visita della mostra dedicata ai più piccoli combina elementi fiabeschi con elementi di vita reale del passato nelle nostre terre. I bambini vengono guidati dal racconto “Chi ha confezionato la camicetta di Videk?”, ma vengono evocate anche altre favole famose che parlano di filatura, tessitura, di taglio e cucito.

Ciascuna fase di realizzazione di un indumento viene descritta nel racconto su Videk e viene poi individuata nella mostra. Per concludere, i bambini mettono in ordine di successione le illustrazioni di un libro. Alcune fasi della produzione del tessuto e della realizzazione di un indumento vengono eseguite anche in pratica (dimostrazione) ma pure i bambini hanno la possibilità di mettere alla prova le proprie capacità (simulazione della filatura, avvolgimento della lana in gomitoli).

L’abito giusto – L’antico gioco di cambiare l’abito alle bambole - primo triennio delle scuole elementari

Il gioco si riferisce a quella sezione della mostra dove, nelle teche, attraverso fotografie e manichini, viene illustrata la cultura dell’abbigliamento dei vari ceti sociali del passato. Con un’attenta osservazione, i bambini individuano le diverse fogge d’abbigliamento dopodiché praticano l’antico gioco della vestizione di bambole di carta: fra i numerosi vestiti di carta devono scegliere quelli più appropriati, colorarli, ritagliarli e vestire due manichini sia in abiti da città sia da campagna.

Giornata di economia domestica – dal filo all’indumento - quinta classe delle scuole elementari (collegata al programma didattico di economia domestica)

Gli alunni vengono divisi in vari gruppi e vengono smistati fra le singole attività: visita guidata con schede di lavoro della mostra Il passato intessuto, proiezione di un film documentario sulle fasi di produzione del filo, prova pratica delle singole attività (a scelta fra avvolgimento del filo in matasse, avvolgimento in gomitoli, tessitura, lavoro ad uncinetto, lavoro a maglia, tombolo).

Giochiamo come si giocava una volta - primo e secondo triennio delle scuole elementari

Conoscete il “gioco delle manette”, quello di “am salam”, “papagal, che ora xe?”, sapreste fare “el zogo del sercio” oppure realizzare una pallina da vecchie calze? Questi ed altri giochi del passato potranno essere effettuati nella sezione etnologica del Museo Regionale ed alcune anziane donne locali – volontarie del Museo – racconteranno ai bambini i propri ricordi di giochi d’infanzia (a richiesta).

Capodistria medievale - dalla quarta alla nona elementare

Lezione per la conoscenza dei luoghi d’origine, della loro storia nonché del tipo di vita del passato; gli alunni apprendono le origini e la storia di Capodistria attraverso gli oggetti che fanno parte delle collezioni museali; con l’ausilio di un’antica pianta e delle schede di lavoro iniziano la scoperta e la visita della città. il laboratorio può essere ampliato con attività dell'argilla/das. dopo la visita delle opere d'arte rappresentative della città di Capodistria, gli alunni reallizzano insieme un plastico di Capodistria medievale (le mura perimetrali, la porta principale, la piazza, i campanili...)

Delavnico je možno nadgraditi z likovnim ustvarjanjem: risanjem v lapidariju, na etnološkem oddelku ali modeliranjem v glini/das masi: po ogledu umetnin z upodobitvami Kopra in samega mesta učenci skupaj naredijo maketo srednjeveškega Kopra (obzidje, vrata, trgi, zvoniki,…).

Scopriamo le professioni museali - tutte le fasce d’età delle scuole elementari

Assieme al docente museale, gli alunni visitano i laboratori del Museo, dove viene spiegata l’attività che vi si svolge, effettuano un’escursione tra le collezioni e visitano brevemente anche i depositi ed il laboratorio di restauro. I contenuti del programma vengono adeguati all’età dei visitatori. E’ possibile abbinare questo agli altri programmi e all’attività di laboratorio.

Scritture misteriose: il glagolitico - secondo triennio delle scuole elementari

Innanzitutto, attraverso il gioco gli alunni scoprono vari tipi di scritture (ad esempio, l’arabo, gli ideogrammi cinesi, il cirillico, la scrittura etrusca, quella venetica, il glagolitico…), viene loro evidenziata la differenza fra lingua parlata e scritta. Segue la visita della “sala glagolitica”, un approfondimento su chi fossero i “glagoliti”, dove e che tipo di tracce della propria presenza abbiano lasciato, soprattutto nei dintorni di Capodistria. Con l’ausilio dell’alfabeto, gli alunni decifrano le iscrizioni glagolitiche e provano a scrivere in glagolitico il proprio nome ed una breve frase (a seconda del periodo dell’anno, scrivono, ad esempio, in glagolitico un messaggio segreto per l’amico, realizzano l’indice di un libro o, ancora, i saluti dal luogo di vacanza, gli auguri di Natale…).

Districhiamo i labirinti medievali (ornamenti a intreccio) - secondo triennio delle scuole elementari

Nel laboratorio, gli alunni fanno conoscenza delle meno note ma affascinanti sculture del Medioevo centrale, rintracciabili nel nostro territorio. Nello spazio espositivo dedicato agli ornamenti a intreccio si potrà scoprire che cosa/da chi/di che materiale/a quale scopo… venne prodotto un determinato ornamento di pietra. Seguono le esercitazioni attraverso le quali gli alunni scoprono i tipi d’intreccio, la logica secondo cui sono stati realizzati, il loro significato ed il simbolismo; successivamente riproducono i campioni visti in precedenza. Le esercitazioni di laboratorio si concludono con la riproduzione degli oggetti osservati oppure con la creazione di nuovi oggetti realizzati con tecniche diverse (plastilina, corda, filo metallico).

Archeologia nel museo - secondo e terzo triennio delle scuole elementari

Con la spiegazione introduttiva, gli alunni fanno conoscenza dell’istituzione museale, dei principi della tecnica di ricerca archeologica e delle epoche archeologiche. Ciascuna era preistorica, dal Paleolitico alla fine dell’Età della pietra, viene presentata separatamente, compresa la rappresentazione della vita e dell’attività dell’uomo nonché delle caratteristiche degli oggetti archeologici. Segue il laboratorio durante il quale gli alunni scoprono direttamente il lavoro del conservatore-archeologo nel Museo. A ciascun partecipante o a ciascuna coppia viene assegnato un oggetto archeologico originale per mezzo del quale il conservatore-archeologo li guida nella procedura d’inventariazione (compilazione della scheda d’inventario che comprende la descrizione, le misure, la fotografia, il disegno dell’oggetto interessato). Il programma si conclude con una breve visita delle collezioni archeologiche. L’alunno acquisisce la conoscenza di base del ruolo ed il significato del Museo nonché le informazioni principali sulla professione dell’archeologo in generale e sull’attività del conservatore-archeologo in un museo.

Programma in lingua italiana: - io alla scoperta del museo - terzo triennio delle scuole elementari

Gli alunni si preparano, durante l’ora d’italiano, preventivamente alla visita del Museo (all’attività può essere attribuito un voto previo accordo con l’insegnante). Alla spiegazione introduttiva delle collezioni museali segue il lavoro di gruppo; gli alunni compilano un elenco degli oggetti di maggiore interesse visti negli spazi espositivi, redigendo nelle schede di lavoro una breve descrizione per ciascuno di essi; successivamente si effettua una visita guidata durante la quale ciascun alunno prepara la presentazione dell’oggetto scelto da lui stesso. Alla fine esprimono a parole o per iscritto il grado di apprezzamento dell’attività. Tutto il programma si svolge in lingua italiana.